Tour d’autore: Pietro Fenoglio e la Stagione del Liberty

Al 24 di novembre il via del primo dei tour d’autore all’interno del progetto RestrucTour, un’iniziativa della fiera Restructura: un inizio bagnato per un tour fortunato, i partecipanti non hanno desistito per poter ammirare la cosiddetta Stagione del Liberty torinese.

Ritrovo al Lingotto Fiere Oval per salire sul pullman che ci conduce alla scoperta di un periodo molto particolare nella storia di Torino e che caratterizza ulteriormente la sua bellezza: il Liberty, nella sua forma più aulica e in quella di estrazione più popolare accompagnati dalla presenza e voce del giornalista de La Stampa Maurizio Ternavasio, esperto e scrittore di un libro su Pietro Fenoglio,

Maurizio Ternavasio introduce la vita e la personalità di questo grande architetto, Pietro Fenoglio, sconosciuto ai più in favore del più popolare omonimo scrittore. Schivo e riservato Pietro Fenoglio non fa parlare di sè, tanto è vero che pochissimi tra i partecipanti attribuiscono a lui quanto più conosciamo dell’architettura stilistica presente sul territorio che è valsa tra l’altro alla città di Torino la nomea di Capitale italiana del Liberty.

Prima tappa del percorso, Villino Raby, nato come residenza privata nel 1901, è attualmente sede dell’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Torino (OMCeO), il quale si ringrazia per la gentile concessione di visita presso l’interno dei locali.

Villino Raby, su corso Francia nel quartiere San Donato a Torino, è un valido esempio dell’unione di due correnti di questo stile, da un lato la scuola belga dall’altro quella francese. Sviluppata su tre piani sono ammirevoli i disegni dei soffitti, i dettagli delle luci, i particolari decoratissimi dello scalone e del cancello carraio, unico esempio superstite originario della cancellata esterna al villino.

Estasiati dalla cura e dal disegno del ferro battuto proseguiamo il nostro viaggio ammirando la costellazione di edifici liberty sempre a mano di Pietro Fenoglio e più conosciuti, villa Scottcasa Fenoglio-Lafleur e giungendo al Villaggio Leumann, sempre sul rinomato corso Francia, a confine con Collegno.

Il Villaggio Leumann è un quartiere operaio edificato alla fine dell’Ottocento commissionato dall’illuminato imprenditore Napoleone Leumann che nel suo necrologio si legge totalmente la sua essenza: “fu si può dire precursore e realizzatore di una politica sociale modernissima, quando il collaborazionismo delle classi era un mito. Ebbe nella sua vita un solo culto: quello del lavoro associato alla beneficenza. E del saggio proposito di migliorare il tenore di vita dei suoi dipendenti fece lo scopo essenziale della sua laboriosa esistenza. Due erano gli ideali a cui indirizzò in particolar modo la sua opera: il benessere fisico e morale dei suoi dipendenti e l’educazione e l’istruzione dei loro figli. Per ottenere il primo era necessario pensare a migliorare le condizioni igieniche”.

Così ebbe origine il villaggio che ancora oggi possiamo ammirare tenuto in vita dall’Associazione Amici della Scuola Leumann con l’appassionato Sig. Pierino e la gentile Dott.ssa Michela Tosco che hanno illustrato ai partecipanti la storia del luogo, la sua ispirazione, le sue caratteristiche architettonico funzionali ed anche simboliche, scoprendo a poco poco ancora di più sulla figura del maestro Pietro Fenoglio. Siamo all’interno dell’Eco Museo immersi nella storia.

Colmi di un racconto approfondito ed entusiasta i partecipanti sfidano pioggia e vento spostandosi nella vicina Chiesa di Santa Elisabetta, la più celebre e completa opera liberty religiosa di Fenoglio, ove Pierino racconta con dovizia di particolari le caratteristiche e soprattutto resta negli occhi dei professionisti l’avanguardia dell’Architetto nel predisporre già all’epoca un sistema di riscaldamento a pavimento.

Ci addentriamo all’interno poi del villaggio, tra le abitazioni per giungere all’area dello storico cotonificio e l’attuale biblioteca, esempi incredibili della stagione Liberty, la quale speriamo possa continuare a mantenersi tale grazie al lavoro di coloro che dedicano tempo affinchè vengano tutelate le presenze uniche del territorio.

Ringraziamo con l’occasione i temerari partecipanti che hanno voluto conoscere maggiormente uno dei maestri d’architettura e qualcosa in più del proprio territorio: ascoltandoli la fredda giornata è diventata assai più calda e confortevole di fronte a nuova conoscenza, bellezza e passione.

La visita è parte del progetto RestrucTour,  Tour d’autore.

“E del saggio proposito di migliorare il tenore di vita dei suoi dipendenti fece lo scopo essenziale della sua laboriosa esistenza”

cit. necrologio Napoleone Leumann

By | 2016-12-05T12:04:24+01:00 Novembre 28th, 2016|Archivio Eventi|0 Comments